Come e perché fidarsi del proprio gusto

Ho scoperto recentemente che esistono le “fashion psychologists”, che lavorano sulla relazione tra i vestiti e le sensazioni o emozioni che questi provocano nella persone. Ce n’è una in particolare, Dawnn Karen, che è stata citata persino dal New York Times. Averlo saputo prima, forse era il mestiere che faceva per me…

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Sto scherzando, state tranquille. Sono felice di quello che faccio e sono anche un po’ dubbiosa sul contributo che la fashion psychologist potrebbe dare al nostro benessere.

Non che i vestiti non contino, nella vita. Io sono la prima a credere che i vestiti esprimono qualcosa di noi e a non credere a quei tipi supereleganti che dicono di aver messo la prima cosa che gli è capitata (anche perché i vestiti stanno negli armadi e non è che li si incontra così mentre ci si muove per casa).

E visto che dicono qualcosa di noi, i vestiti li scegliamo anche seguendo  (o inseguendo, o contrastando) le emozioni. Che sono fatti nostri.

E visto che ci rappresentano, è giusto che ognuno di noi se li scelga in totale autonomia e libertà. Alla faccia dei diktat della moda e dei consigli dei giornali, delle mamme, delle figlie, dei mariti, delle amiche… e sì, anche delle fashion blogger!

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Quindi, che vi dicano che avete buon gusto oppure non ve lo dicano, voi seguite il vostro gusto. Se vi mettete qualcosa che vi piace è sicuro che vi sentirete a vostro agio. E le persone di cui si ammira lo stile sono sempre persone che si sentono a loro agio nei loro vestiti (e non solo, ma questa è un’altra storia, su cui potrebbe lavorare una vera psicologa…).

Giorgio_Armani_fall_winter_2017_2018_collection_Milan_Fashion_Week4Se una mattina vi sentite tristi o giù di corda, seguite il vostro umore e mettetevi qualcosa che sia affettuoso ma non strafottente. Se invece vi sentite piene di vita, lanciatevi sui colori! Ma sempre rispettando chi siete, senza finzioni e senza obblighi. L’autenticità è un valore. Non perdiamolo mai di vista.

E chi non è d’accordo si faccia avanti e mi scriva! Beh, mi scriva pure chi è d’accordo!

Anna da Re, blogger di ChicAfterFifty e opinionista per DonnaModerna.com

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