Che bello il nostro tempo in cui possiamo vestirci senza costrizioni

Come ho scritto nel post su Chic After Fifty, ieri sera ho avuto la bellissima opportunità di incontrare, con altri blogger e nella mia veste ufficiale di digital PR, Benedetta Cibrario, autrice di Il rumore del mondo.

Il rumore del mondo è un romanzo storico, ambientato nel 1830, in Piemonte, tra i fermenti del Risorgimento e gli albori della rivoluzione industriale (che in altri posti c’era già bell’e stata ma noi in Italia eravamo un po’ indietro). Il romanzo è meraviglioso, vi rapisce e vi porta con sé in un mondo che vi sembrava di conoscere dai banchi di scuola e invece vi sorprende, e vi consiglio caldamente di leggerlo.

Schermata 2018-10-24 alle 14.10.42Ma ne sto parlando perché chiacchierando del romanzo con le blogger, l’autrice ha raccontato di come è stato importante, per dare corpo e voce al personaggio, per renderlo vivo a lei stessa, vedere e toccare come ci si vestiva cento anni fa.

Poi stamattina leggevo un altro articolo, su una mostra in corso a Londra sugli abiti degli anni 30, gli abiti normali, non quelli degli stilisti ma quelli che le signore indossavano nella loro vita quotidiana e mondana.

E pensavo a come è bello che piano piano ci siamo liberate, noi signore, di tutte o almeno di molte delle costrizioni rappresentate dal vestito. I corsetti, le gonne lunghissime, gli strati sovrapposti, l’ingombro complessivo. I capelli lunghissimi e poi raccolti con forcine acuminate. Un abbigliamento che scoraggiava il movimento, che costringeva anche nei gesti, e che non poteva non influire sulla personalità, frenando gli slanci, aumentando le insicurezze, sottolineando le inadeguatezze.

Già negli anni Trenta il mondo delle donne era cambiato e i vestiti rispecchiano perfettamente il fatto che le donne avevano cominciato a lavorare fuori casa, a viaggiare, a muoversi in maniera più autonoma.

Nel corso del tempo e per arrivare fino a noi, ci siamo concentrate sulla comodità, sulla praticità. E’ vero che ci sono ancora i tacchi 12 con cui non si può correre e forse neppure camminare, e certi vestiti con gli spacchi oppure così aderenti che ci si deve muovere con precauzione. Ma tolti questi estremi, credo che davvero possiamo goderci una moda disinvolta, leggera, pure allegra.

E’ bello,  no?

E voi che ne pensate? Raccontatecelo nei commenti!

Anna da Re, blogger di ChicAfterFifty e opinionista per DonnaModerna.com

Un pensiero su “Che bello il nostro tempo in cui possiamo vestirci senza costrizioni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.