Plastica riciclata per un opera d’arte

Ricicliamo, è la parola d’ordine del nuovo millennio. Ma sappiamo realmente farlo? Noi comuni mortali possiamo solo seguire alla lettera gli obblighi imposti per la raccolta e smaltimento dei rifiuti, e così ogni giorno raccogliamo in un contenitore apposito le nostre scarabattole di plastica che abbiamo finito di utilizzare.

Sappiamo bene che tutto finisce in un enorme magazzino dove viene fatta la selezione degli oggetti idonei per essere appunto riciclati.

Ma voi avete mai visto uno degli oggetti realizzati con questa plastica riciclata? Un po’ di tempo fa, anni a dire il vero, ho sentito parlare addirittura di maglioni realizzati in fibra di plastica riciclata dal costo esorbitante. E sì riciclare materiali per riutilizzarli ha un costo molto elevato, ma a parte questo si fa, si riusa ed è un bene farlo.

L’allestimento della mostra Ro Plastic-Master’s Pieces al padiglione ferroviario del museo della Scienza e della Tecnica a Milano. Foto Museo della Scienza.

Quest’anno in materia di riciclo, all’appena terminato Fuorisalone, è stato presentato il progetto Ro Plastic-Master’s Pieces, curato da Rossana Orlandi, un’interessante mostra di 29 pezzi inediti in plastica riciclata realizzati da artisti, designers e architetti di fama mondiale.
La mostra è stata allestita al Padiglione Ferroviario del Museo Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, a Milano.

Tra i vari pezzi esposti, mi voglio soffermare sul particolare tappeto disegnato Jaime Hayon per Bonotto, nota azienda tessile lombarda con una forte correlazione verso il mondo artistico e del riciclo. Parlare ora di questo rapporto Bonotto/arte/riciclo sarebbe dispersivo anche se molto interessante. Preferisco soffermarmi di più sulla loro partecipazione a questa mostra, che rientra a sua volta nel loro progetto aziendale per il riutilizzo della plastica.

Foto Bonotto Official

Jamie Hayon è un designer artista spagnolo che amo particolarmente per la sua irriverente estrosa creatività. Il Times Magazine lo ha incluso nella lista dei 100 più importanti creativi del nostro tempo e tra più influenti dell’ultimo decennio.

Jamie Hayon

Il suo tappeto? Dal disegno originale, come tutte le opere di Hayon, è stato realizzato con fibra ricavata da 300 kili di bottiglie di plastica utilizzate per creare kilometri di fibra Bonotto Gardening impiegate nella sua realizzazione.

Che ve ne pare? è o non è una buona idea di riciclo, oltre ad essere anche un interessante opera d’arte? E la mostra siete riusciti ad andare a vederla?

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