La lingua salvata di Elias Canetti. La forza della prima volta

Tra i libri molto amati c’è La lingua salvata di Elias Canetti. Il sottotitolo Storia di una giovinezza corrisponde a quando ho scoperto il libro, facevo l’università, leggevo moltissimo e senza sensi di colpa, di rado compravo i libri ma questo sì, questo mi piaceva troppo.

Canetti libreria

Ed è un libro che si è salvato, nel senso che avendolo prestato prima a mio fratello e poi a mia madre, è rimasto nella libreria di casa dei miei e l’ho ritrovato quando ho disfatto la casa. C’erano tanti libri, in quella casa, molti, moltissimi dei quali sono stati venduti e regalati. Ma sono riuscita a conservare quello che più mi era caro, i libri di cui ricordavo i passaggi di mano in mano, i commenti, gli scambi, gli apprezzamenti. La lingua salvata è anche macchiato, un po’ sbertucciato, giustamente usato.

Di Elias Canetti avevo studiato Masse e potere all’università. Mi aveva molto colpito ed ero andata a cercarmi gli altri libri dello stesso autore.

Canetti 1

E questo libro mi ha incantato. Non so trovare una parola migliore. Il mondo che Canetti ricostruisce è un mondo che non esiste più, come non esistono più per definizione i mondi della nostra infanzia e della nostra giovinezza. Ne conserva appunto la magia, l’incanto, quel fascino insostituibile delle cose che scopriamo per la prima volta. Che per quante prime volte ci sono poi nella vita, quelle dell’infanzia sono indimenticabili.

libreria

E in questo libro c’è Zurigo, città in cui non sono mai stata. Per caso, certo, ma anche per paura. Che quando una città te la immagini da un libro, poi se la vedi ti delude per forza. Il potere dell’immaginazione non può confrontarsi con la realtà. Ma ci andrò, un giorno o l’altro, a Zurigo. In fondo sono passati tanti anni e il mio ricordo del libro è più un’atmosfera, un insieme di sensazioni, il profumo del caffé che ha macchiato la copertina e quello del tempo che è passato.

Buona giornata!

Anna da Re, blogger di ChicAfterFifty e opinionista per DonnaModerna.com e GreyPanthers.it

 

 

 

 

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