Prova e riprova, alla fine qualcosa da leggere si trova

Ci sono quei momenti, o addirittura quei periodi, in cui non si riesce a trovare qualcosa da leggere che dia la giusta soddisfazione.

Leggendo anche per lavoro, una parte di questa insoddisfazione è normale. Si leggono dei libri che non si sarebbero scelti, si fanno delle scoperte ma ci si conferma anche che certe letture non sono per noi, non sono il nostro pane. E non c’è niente di male, sapete che io sono per la varietà e per la libertà di tutti.

Dunque nei giorni scorsi ho cominciato diversi libri, e li ho piantati lì tutti. Qualcuno perché avevo letto abbastanza per capire di cosa si trattava, qualcuno perché mi ha un po’ annoiato, qualcuno perché appunto non era “my cup of tea”. Però a furia di cominciare e piantar lì, non ero molto soddisfatta. Mi dicevo devo pur trovare qualcosa che ho voglia di leggere per intero. Anche qualcosa che non c’entra con il lavoro.

Spesso il libro “de chevet”, quello che sta sul comodino e che leggo prima di dormire, è un libro non di lavoro. Un libro che ho voglia di leggere per me, che leggerei anche se di mestiere facessi la custode della diga in val Formazza (che vi dirò, non mi dispiacerebbe affatto).

E insomma nella mia insoddisfazione sono andata alla libreria a cercare cosa mi poteva ispirare. E ho visto questo piccolo libro, I miei giorni nel Caucaso, che mi ricordo di aver comprato nella mia prima visita in libreria dopo il lockdown. E mi son detta proviamo. E ho fatto bene. Il Caucaso è uno di quei posti esotici, di cui si sente tanto parlare ma che probabilmente, per una persona normale, resta un luogo dell’immaginazione e niente di reale o visitabile o visitato. E il racconto dell’infanzia di Banine, ed era stato pubblicato con grande successo per la prima volta nel 1954. Un altro repechage, direte voi, e un po’ sì, ma in realtà è un bellissimo racconto di un tempo che è stato e non tornerà, e che è bello poter immaginare.

Ecco, anche per oggi la lettura chic è arrivata!

Buona giornata

Anna da Re, blogger di ChicAfterFifty e opinionista per DonnaModerna.com e GreyPanthers.it

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