Il bello di ascoltare. Gli autori e credo anche i libri

In fondo, prima di leggere le storie le abbiamo ascoltate. Raccontate dai genitori, dai nonni, lette da un libro. In una forma o nell’altra, siamo cresciuti con dei racconti. Che ci intrattenevano, che ci facevano dormire, che ci trasmettevano cose che altrimenti non avremmo capito. Anche l’affetto, e l’amore.

Forse è per questo che ci piace andare alle presentazioni dei libri e ai festival, e che alle volte quelle presentazioni sono meglio del libro, o semplicemente abbastanza.

Si dice che la gente è pigra, che leggere è impegnativo e solitario, che ascoltare è molto più facile. Che è anche vero. Ma che male c’è?

Gli audiolibri stanno avendo un buon successo, e ne siamo tutti felici. Alle presentazioni ci sono tante persone in ascolto, ed è vero, molte si accontentano di quello. Ma perché no?

La settimana scorsa per esempio sono stata a Mantova. Quest’anno i festival sono tutti complicati dal distanziamento sociale e dai pericoli del contagio, però quasi tutti sono stati fatti e si faranno. Il Festivaletteratura, il capostipite dei festival letterari, tuttora il mio preferito, era strano, con le sedie occupate una su tre, spazi grandi mezzi vuoti ma un mezzo vuoto molto pieno. Ero abbastanza di passaggio e ho assistito a una sola presentazione, per lavoro. Ma ho sentito la magia dei ascoltare gli scrittori che parlano, e quella magia mi ha catturato ancora una volta. Quello che hanno raccontato mi ha arricchito, mi è rimasto dentro, mi ha fatto pensare e a mia volta l’ho raccontato ad altri. Non ho comprato i libri, non erano nella mia lista ideale e lo sapete anche voi che questa lista che si allunga giorno dopo giorno è molto più lunga della vita che mi resta davanti (e che, detto tra noi, spero sia lunghissima!). Ma è stato bello. Ed è un genere di esperienza a cui sono contenta di poter partecipare!

Non ho invece ancora sperimentato gli audiolibri, anche perché lo smartworking mi ha tolto il tempo di viaggio e mi ha fatto ridefinire la mia vita, per cui per adesso lo spazio della lettura tradizionale è ancora parecchio e me lo utilizzo tutto!

Insomma, leggere è chic ma anche ascoltare lo è parecchio!

Buona giornata

Anna da Re, blogger di ChicAfterFifty e opinionista per DonnaModerna.com e GreyPanthers.it

2 pensieri su “Il bello di ascoltare. Gli autori e credo anche i libri

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