Appoggiamoci alla solidità dei libri

Il libro è un oggetto solido. Adesso non pensate che la pandemia mi ha dato alla testa. L’ha fatto con molti, ma con me direi proprio di no.

E anzi proprio in un momento di grandi incognite, di incertezze, di informazioni labili e di notizie non sempre attendibili, avere qualcosa di solido a cui appoggiarsi è fondamentale.

Ovviamente, la cosa più solida a cui appoggiarsi dobbiamo essere noi stessi. E sebbene sia più facile dirlo che farlo, i momenti come questi sono proprio quelli in cui ci si guarda dentro e ci si osserva e si vedono i propri punti forti e anche quelli deboli, e su quelli forti ci si appoggia e su quelli deboli si lavora per tenerli a bada e non fargli fare troppi danni.

Ma poi ci sono i nostri amici libri. Che sono solidi per loro natura, perchè pesano, perché hanno una forma squadrata e impilabile, perché sono consistenti, fisicamente rilevanti. Una solidità esterna che rappresenta la solidità del loro contenuto. Certo non tutti i libri sono uguali. E so tanto e quanto voi che si pubblica una grande quantità di paccottiglia, che finisce al macero e meritatamente. Ma rispetto alla plastica, la carta si ricicla e quindi sono meno accanita contro chi la spreca.

Tolti comunque i libri destinati a non durare, al consumo natalizio o a finire in uno scaffale che nessuno guarda, di libri che ci possano sostenere in questo momento (abbastanza lungo ahimé) ce ne sono molti. E per tutti i gusti. Dai romanzoni di centinaia di pagine che rassicurano chi teme di avere troppo tempo libero sentito come vuoto, ai saggi che esplorano il mondo in cui viviamo; dagli studi scientifici a quelli storici, dai thriller mozzafiato alle previdibili e rassicuranti storie romantiche. Non solo adatti alle diverse preferenze, ma soprattutto adatti ai diversi bisogni. Per capire di più, per mettere le cose in prospettiva, per distrarsi, per divertirsi, per spaventarsi, per sognare.

Non si tratta soltanto di leggere, appunto. Ma di sapere che i libri ci sono. Che non ci tradiranno perché non sono in quella logica. Che quello che ci danno ce lo danno a un costo modesto e per sempre. Che non ce lo chiederanno indietro, nè vorranno eterna riconoscenza.

Non è poco, che dite?

Buona giornata intanto

Anna da Re, blogger di ChicAfterFifty e opinionista per DonnaModerna.com e GreyPanthers.it

Un pensiero su “Appoggiamoci alla solidità dei libri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.