Moving Dunes, street art a Montreal

È del 2018 questa installazione dello studio canadese NÓS. Un progetto urbano disegnato nel centro di Montreal basato sul concetto di anamorfosi. Questo metodo ruota attorno a una proiezione distorta che richiede allo spettatore di occupare uno specifico punto di osservazione, utilizzare dispositivi speciali o entrambi per visualizzare un’immagine riconoscibile e qui ha animato la loro installazione che propongono come un miraggio esperienziale.

Sappiamo tutti quanto sia facile ingannare l’occhio umano, e non è un caso che si parli di “immagini false” e della necessità di “alfabetizzazione visiva” per distinguere la realtà dalla finzione. Nel caso di Moving Dunes, invece, si tratta di un’illusione ottica trasformata in un’installazione urbana. Il progetto dello studio NÓS di Montreal, fondato da Gil Hardy e Charles Laurence Proulx nel 2016, nasce come estensione della mostra From Africa to the Americas: Face-to-face Picasso, Past and Present, al Montreal Museum of Fine Arts (MMFA).

Il Montreal Museum of Fine Arts è il più grande museo d’arte del Canada. Il museo si trova sullo storico tratto del Golden Square Mile di Sherbrooke Street.
In risposta alle opere in mostra nel museo e per stuzzicare i passanti, NÓS ha creato un progetto basato sull’approccio plastico dei pittori cubisti, a sua volta, ispirato all’arte africana, che mette in discussione il ruolo della prospettiva nel visual rappresentazione.

Street art a Montreal

L’anamorfosi, in cui un soggetto viene distorto finché lo spettatore non occupa un punto di vista specifico, è uno dei metodi utilizzati dai creativi di NÓS. Moving Dunes ha utilizzato questo processo per presentare giocosamente al pubblico l’essenza di questa tecnica dove l’illusione ottica, soprattutto su larga scala, ovvero in uno spazio urbano, crea effetti sorprendenti.


Mentre la maggior parte degli street artists lavora sui muri e le pareti dei palazzi, qui il team canadese di NÓS ha assecondato la richiesta del museo di sviluppare un concept artistico riguardante il tema della mostra, utilizzando un’area pubblica pedonale aperta anche ai veicoli di emergenza e creando un’esperienza multimediale ad alto impatto con un budget limitato.


I motivi dipinti sulla strada in colori che vanno dal bianco all’ocra al marrone scuro generano, almeno ai nostri occhi, grandi increspature che riecheggiano i lineamenti di un corpo o di un viso. Sfere riflettenti e forme geometriche amplificano l’impatto visivo in modo che questi elementi riflettano i vari padiglioni che formano il Museo di Belle Arti di Montreal, tutti unici in termini di architettura e storia. Moving Dunes è un miraggio nel cuore del centro storico di Montreal.

Mentre lo spettatore si muove, la strada si deforma, le forme si invertono, il terreno si anima e si destabilizza. Camminare lungo questo tratto urbano diventa un’esperienza che risveglia i nostri sensi e la nostra curiosità per il tessuto urbano. NÓS utilizza risorse semplici, riuscendo ad animare l’area pedonale di avenue Du Musée, da tempo diventata una tappa obbligata per cittadini e turisti.

Verde Alfieri

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