E se smettessimo di arrovellarci sul futuro e ci occupassimo del nostro passato?

Il futuro ci ossessiona da tempo, e non se ne può più. Ci ossessiona culturalmente, magari anche un po’ individualmente, ma soprattutto come “discorso culturale”. Avete presente i vari ci stanno rubando il futuro, non c’è futuro, ma anche il futuro sarà così, il prodotto del futuro… tutti che fanno previsioni e nessuno che può davvero prevedere quello che succederà (Covid docet).

Invece possiamo studiare e conoscere il passato. Che è il posto, il tempo, il senso da cui arriviamo e che ci sta dentro anche quando non ne siamo consapevoli.

Ma non dovevi parlare di libri, in questa rubrica Leggere è chic, direte voi. E infatti. Infatti vi parlo del romanzo di Giorgio Fontana, Prima di noi. Un bel romanzo lungo, dal respiro ampio, che parte dalla sconfitta di Caporetto per arrivare ai giorni nostri. La storia di una famiglia, dal suo fondatore ai figli dei figli dei figli. Ma non una famiglia importante o speciale, una famiglia normale, si potrebbe dire umile o modesta. I cui membri sono più o meno infelici, più o meno tormentati, più o meno sfortunati. Un po’ come tutti noi.

Eppure nell’intreccio della grande storia, quella degli eventi epocali che restano nei manuali di scuola, e la storia vera, quella quotidiana, piccola, meschina e grandiosa e unica delle persone normali, da quell’intreccio si può trovare il senso, dell’essere al mondo e di esserci in un certo modo. E trovare un senso non è che risolve i problemi o fa la felicità, ma acquieta, pacifica, riequilibra.

Per questo mi sento di dire smettiamo di guardare al futuro sconosciuto, che tanto ci raggiunge dovunque siamo e lo fa come gli pare e sempre in modo diverso da come ce lo saremmo aspettato. E studiamo il passato nostro e del nostro paese. Ci sono i romanzi, c’è la musica, ci sono i film, la televisione, i drammi radiofonici, l’arte, i vestiti, i gioielli. Basta guardare.

E adesso il confinamento è una buona occasione per farlo.

Buona giornata!

Anna da Re, blogger di ChicAfterFifty e opinionista per DonnaModerna.com e GreyPanthers.it

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