Dei tanti modi di leggere e delle gemme nascoste

Stamattina pensavo, quanti diversi modi di leggere ci sono.

Non tanto nelle posizioni o nei luoghi, che certamente ognuno ha la poltrona preferita o il pezzo di divano, la coperta o il gatto o il ventilatore, e segnalibri oppure orecchie, e gesti di accompagnamento, caffè, tisane, biscotti. Quanto invece nel libro scelto, nel modo in cui lo si legge, e nelle intenzioni.

Quando si è giovani, e io per prima l’ho fatto, si legge anche per far vedere chi si è. Il libro che ci si porta dietro e quelli della libreria, da mostrare agli amici e agli amori, devono dire chi siamo, o meglio chi vorremmo essere. Così magari ci sono libri che non ci piacciono ma che riteniamo importante avere, o avere letto. E non ci sono libri che ci sono piaciuti ma non corrispondevano all’immagine che volevamo dare di noi.

L’età per fortuna spazza via queste sciocchezze.

Per me poi si è aggiunta un’altra cosa. Leggo anche per lavoro. Ma non sono un editor, non sono una di quelli che scelgono i libri da pubblicare. Leggo i libri che devo promuovere, di cui devo far parlare. E questo mi porta a leggere in un modo particolare, che con il tempo mi è andato piacendo sempre più.

Leggo senza giudicare, ma cercando quello che c’è di buono, di importante, di utile, di prezioso, di originale. E questo è un esercizio di grandissima utilità per la vita in genere. Perchè tutti, quasi tutti abbiamo qualcosa di buono. Talvolta sepolto sotto montagne di disappunti, frustrazioni, incapacità. E quando lo si trova, quel qualcosa di buono, è come una gemma che potrebbe sbocciare e fiorire. Non sta a noi farlo, no di certo, ma se la gemma prende un pochino di luce e di aria, chissà, magari ce la fa a sbocciare.

E ora anche quando leggo per puro piacere, senza obblighi, libri che potrei anche tenere esclusivamente per me, e mi capita che magari il libro non mi piaccia, mi annoi un po’, mi dica poco, non mi coinvolga, anche in questi casi spesso ci vedo quella gemma che sta dentro ben nascosta ma aspetta solo di vedere la luce. Dopo di che vi dico che ci sono anche libri falsi e inutili, che proprio di gemme o pepite non ne hanno neanche a cercarle con il lanternino. Ma in genere quelli sono libri la cui natura si percepisce da lontano, libri a cui non ci si avvicina o che, se per caso li si prendono in mano perché non li si è riconosciuti da subito, si rimettono subito al loro posto.

Che ne dite?

Buona giornata intanto

Anna da Re, blogger di ChicAfterFifty e opinionista per DonnaModerna.com e GreyPanthers.it

4 pensieri su “Dei tanti modi di leggere e delle gemme nascoste

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