Letture in corso. Anche l’occhio vuole la sua parte

Ci sono dei libri che sono belli. Belli proprio da guardare. Non parlo di libri d’arte, o illustrati, ma di libri normali, romanzi o saggi. Con delle copertine particolarmente suggestive, o dei formati originali, o comunque un qualcosa che li distingue dal resto. Libri che vi dispiace mettere in libreria come qualsiasi, ma che in genere non avete spazio per offrirgli una collocazione più adatta. … Continua a leggere Letture in corso. Anche l’occhio vuole la sua parte

E se smettessimo di arrovellarci sul futuro e ci occupassimo del nostro passato?

Il futuro ci ossessiona da tempo, e non se ne può più. Ci ossessiona culturalmente, magari anche un po’ individualmente, ma soprattutto come “discorso culturale”. Avete presente i vari ci stanno rubando il futuro, non c’è futuro, ma anche il futuro sarà così, il prodotto del futuro… tutti che fanno previsioni e nessuno che può davvero prevedere quello che succederà (Covid docet). Invece possiamo studiare … Continua a leggere E se smettessimo di arrovellarci sul futuro e ci occupassimo del nostro passato?

Appoggiamoci alla solidità dei libri

Il libro è un oggetto solido. Adesso non pensate che la pandemia mi ha dato alla testa. L’ha fatto con molti, ma con me direi proprio di no. E anzi proprio in un momento di grandi incognite, di incertezze, di informazioni labili e di notizie non sempre attendibili, avere qualcosa di solido a cui appoggiarsi è fondamentale. Ovviamente, la cosa più solida a cui appoggiarsi … Continua a leggere Appoggiamoci alla solidità dei libri

Il piacere di comprare i libri. Si, si, proprio comprarli

Che per me quello che conta di un libro è leggerlo credo sia chiaro ed evidente. E sicuramente ho letto più libri di quelli che possiedo o che ho posseduto. Da ragazza, dopo avere ampiamente attinto alla biblioteca di casa, che era ottima ma ovviamente limitata (anche perché mio padre aveva il vizio di comprare molta saggistica di tipo scientifico e religioso, e lì ahimé … Continua a leggere Il piacere di comprare i libri. Si, si, proprio comprarli

Innocenti forme di teletrasporto. I libri

Pensavo, mentre mangiavo rapidamente qualcosa prima di scrivere questo post e poi rituffarmi nel lavoro e nelle riunioni a distanza, pensavo guarda, io sono qua a Monza, e però sono anche a Udine, 90 anni fa circa, e lì a Udine ci sono arrivata perché sto leggendo un libro. Che oggi è un libro ambientato a Udine 90 anni fa circa, ma domani può essere … Continua a leggere Innocenti forme di teletrasporto. I libri